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Nome: Ale
Mi accarezzo il mento e, mentre sono fuori, sono dentro ad un remoto sito della mente, aperto un pò per caso, in questo corpo preso a nolo e sempre sotto sfratto. Tra i limiti del vero e dell' astratto...
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Ho dato spinte al mio camminare perchè le soste fossero brevi e riprendesse sempre il viaggio; ho dato freni quando pensavo di correre troppo. Ho dato amori e affetti troppe volte fatti a fette; talvolta forza ed altre presunzione; ho dato sorrisi e spalmato visi di carezze, ho dato rami per dondolare tutte le mie incertezze... Ho dato quello che, a volte, non riuscivo a dare, ma, mai, quel bisogno o quell' attesa chè, chissà, se riuscirò a dare prima che scenda giù il sipario... ...in fondo... Ho dato tutti i miei difetti... @ Ale @ |
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Là dove cominciava un pianto, ho preso un nome, che neanche sapevo, e ho incominciato la mia strada. Subito il primo vuoto... chissà cosa sarà successo in quegli anni, quanti altri pianti o sorrisi; è come se fossi nato già a cinque anni, su banchi neri di una scuola, coi buchi a far da calamaio. Ho preso due sorelle e il tempo tra bambole e pistole fatte di manici di ombrello. Ho preso voti fino all' ultima pagella, ho preso amici rimasti tra i setacci come polvere rara di un tesoro, che si divide in due. Da buoni amici; ho preso suoni, musiche e colori. Ho preso un lavoro per cominciare a pagare la mia fierezza o semplicemente capire chi veramente io fossi; ho preso un amore, che pensavo diverso e che valesse più di un' amicizia; ho preso emozioni per regalare due nuovi nomi; ho preso addii e dolori in prima fila, lento, quasi a tirarmi indietro, dietro a cortei mentre andava via un altro pò di me. Ho preso me, con tutti i miei difetti... @ Ale @ |
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Senza volare..... quasi come camminare... che si alza un piede e l' altro resta sempre fermo a terra, per una instabile stabilità. Magari solo qualche salto per vedere meglio dove finisce quell' abbraccio tra cielo e mare e una veloce sbirciatina per sapere dove è finito tutto il resto.... Senza volare ad inseguire con occhi predatori quello che da vicino è solo un aquilone... Senza volare per riposare domande con finte risposte, senza valore. Senza volere... mi trovo spesso a volare... le mani rapaci su souvenir di ieri, e... quasi mi piace planare tra i cuscini dei miei pensieri... forse solo per verificare se, almeno per una volta, sarò riuscito ad atterrare bene.... @ Ale @ |
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Tra labirinti di memoria, incroci e croci di ricordi e di pensieri, lungo quel sentiero ramificato... Per quella stessa via che a volte percorriamo in fila indiana, tanto è stretta o, forse, quasi come a non disturbarci, per una stessa processione lassù fino al pendìo, quasi ad essere più vicini al cielo, quasi volessimo cominciare a volare...Solitari, come i rintocchi di una campana, a cercare se stessi a volte persi. Lì non avrei mai immaginato di incontrare un angelo. Mi avvicinavo lentamente quasi pensando che scappasse, che riprendesse il volo forse a cercare la sua anima da custodire. Restava lì, immobile, quasi a pregare. Un volto da bambino, uno sguardo sicuro quanto perso, quasi impercettibilmente trasparente, come finestra avvolta da tendaggi accarezzati dal sole....forse una lacrima, la sua...non so....in me tanta tenerezza, quella si; chissà se anche gli angeli avranno il loro angelo custode?.....
@ Ale @
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Sarebbe bello se fossi Sole. Chissà, potrei regalare luce per vedere sempre meglio, perforare la notte di chi la passa insonne; potrei scaldare i corpi entrando dentro l' anima, potrei asciugare lacrime prima che il loro sapore acre si posi sulle labbra... Potrei.... Sarei... ...come mare e la sua marea che da una parte ti avvicina, dall' altra ti allontana. ... proprio come il Sole, illumina una parte e da quell' altra l' ombra... spesso chi ti regala a volte prende... e allora perchè Sole meglio restare Soli... @ Ale @ |
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Camminavo spesso a testa bassa, inarcato dal peso e dal tempo o forse, solamente, per controllare dove andassero i miei piedi; che la strada fosse sempre la giusta, insomma. Ora so dove vanno, sono io ad andare dietro a loro. E allora alzo gli occhi, non succede spesso...
Guarda quei due, si avvicinano sempre più come ad un appuntamento, si prendono per mano e, stretti iin un abbraccio, si baciano teneramente; poi quasi con passione, presi in un vortice che sembra un ballo. Più in là c' è un vecchio con la barba che li guarda; a giudicare dall' età chissà quanti di questi amori avrà già visto passare, sembra quasi annuire... Che belli quei cavalli bianchi, sembrano schiuma di onde ad accarezzare spiagge, chissà dove andrano così di corsa...quella sembra una donna, per mano il suo bambino alla ricerca, forse, di un giardino. Poi lentamente cominciano a cambiarsi d' abito, sempre più scuri; un grigio tipo cerimoniale. Sembra una banda, tutti vestiti uguali. Ad un tratto un tuono a segnalare l' inizio del concerto....meglio rientrare.....
@ Ale @
Chi sono io, ad imbrattare display, verticali come muri. Girovago vagabondo in questo cielo di stelle-pixel senza orizzonti nè punti cardinali, a cavallo di una scopa, come condottiero di uno spazio e di un tempo. Il mio esercito che è già dietro. Con il naso un pò distorto tanto è incollato alla vetrina di questo mondo, con la curiosità e le fantasie di un bimbo alla scoperta di questo nuovo limbo. Viaggiatore con zainetto stracolmo di pensieri, nè artista nè poeta; solo a tentare di mettere l' uno dopo l' altro i mattoni del mio tempo perchè restino in piedi la mia anima ed il mio cuore. Chi sono? Non so, forse mi stò ancora cercando, tra la gente... "Volevo essere solo un grande uomo"... resto soltanto un uomo grande...forse solo..." @ Ale @
Chi sei tu all' altro capo del filo, che sembri quasi nasconderti ad evitare ogni contatto. Tu che di te non dici niente, ma che da te ho imparato molto, navigando tra i tuoi suoni, parole ed immagini. Anche tu piccola grande goccia in questo oceano virtuale. Nuotando e notando ci si passa a volte accanto, senza annusarci, quasi ci si conoscesse da sempre. Poi, quando si è certi di non essere nè preda nè predatore, cominciamo a fare un pò di strada insieme, in quell' immensa profondità, che ci vede dividere e condividere le stesse bolle d' aria che ci permetteranno di respirare più profondamente. Poi, tutto ad un tratto, ciascuno ad asciugarsi al proprio sole... ma sempre pronti per un altro tuffo.
@ Ale @
Resto qua perchè non ci sarà più mio padre a firmare la mia assenza. Stavolta al di qua dello schermo, in una nuova dimensione alla quale non ero abituato. Sono stato barca, a volte; posso essere anche per un attimo scia, per guardarmi dietro fino a scartarmi, per trovare l’ anima mia, prima che a questo incrocio dei miei anni il mio bisogno diventi solo sogno e che non faccia danni. Così col mio tesoro ritrovato senza mappa, mi rotolo per un attimo nel nulla, falegname, a togliere i trucioli arricciati di una vita passata nell’ immensa scatola del tempo, dove i mesi e gli anni sono istanti, che ci tengono distanti da quello che dietro è stato e dietro resterà, perché oramai sarà futuro solo a metà. Salirò sul tetto del tempo per fermare le lancette, che una corre più dell’ altra, per spolverare assenze in un mondo di presenze e vivere il secondo, che sarà già domani, il mio futuro di realtà; dove trovare il giusto senso dell’ immenso per terminare cose che non ho cominciato mai e cominciare cose finite ormai; quadrifoglio che ora io non voglio, funivia che sale sempre giù, ultimo atto di una nostalgia che non sarà più mia. In equilibrio sopra a quel lungo filo dove la rete è gabbia o a volte rabbia, forse una svolta o la fine di una corsa. Stessa distanza che c’ è tra ballare e traballare….E l’ ultimo peccato che farò sarà rubare un attimo all’ eternità per afferrare quello che non è mai stato o quello che sarà…
...e poi chissà...
@ Ale @
Ti seguo, senza conoscerti e senza sapere chi sei.... Ti seguo sapendo solo che esisti..... Ti seguo non per quello che sei, quanto per quello che divento io nella tua attesa.... Ti seguo perchè riscopro sempre nuove vibrazioni ed emozioni..... Ti seguo.... quasi ti inseguo. @ Ale @
... Come quando tramonta il Sole. Sembrerà buio per un pò, poi basta alzare gli occhi al cielo ed eccole lì, giovani stelle come fiammelle di speranza. Sembrano tremolanti e lontane ma emettono luce propria anche loro e sono ogni giorno più vicine. Domani un nuovo Sole; chissà se sarà la stessa luce, ma intanto vivo con il calore che ha portato fino a ieri e non sarà mai morire, ma solo continuare a vivere in maniera diversa.
@ Ale @
Potrà sembrare infantile, forse lo è, ma quando viaggio mi piace stare vicino al finestrino. E' un' ottima occasione per guardare fuori. Di corsa, spesso con la solilta vitale frenesia, ma, nella valigia, la fortuna di un lampo, luninoso al punto da lasciarmi impressionare ogni nuovo paesaggio, fotogramma dopo fotogramma, nella pellicola che lentamente srotola la mia vita. Mi fermo un attimo in buie gallerie e ne approfitto per guardare dentro a rincontrare i miei pensieri che, quando li prendo per mano, sono diventati già ieri. Ricordi e riflessioni, comuni a tanti, se non a tutti, e numerosi come chi ha già più ieri che domani. Il mio "finestrino" è anche qui; non c' è storia, ne peripezie da "Eneide" od "Odissea", pur nelle lotte e nelle avversità. Solo semplice quotidianità dove ciascuno di noi ha il suo finale. Il mio, il vostro. Non è poesia, ne tantomeno autobiografia. Solo menù di normali consuetudini, uguali per molti. Niente di speciale anche se in realtà è vita. Menù fisso a prezzo fisso, per molti sempre la stessa minestra, solo per alimentare la mia anima di nuove emozioni, le mie, le vostre... tanto il prezzo è bloccato ed è lo stesso per tutti....basta saperle cogliere... @ Ale @
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Cara mamma, caro papà, solo adesso trovo un pò di tempo per scrivervi; credetemi non è stata solo pigrizia quanto incapacità a portar su carta un sorriso, una lacrima, uno sguardo o un abbraccio...tutto quello, insomma, che sentivo di darvi. Stavolta mi sono deciso, mi faccio veramente carta ad aspettare che il passeggiar di una matita riempia quel vuoto di lontananza che ormai da troppo tempo ci ha separati. Quasi mi fa venire in mente le letterine di Natale, lasciate sotto il piatto, e poi tutti sulla sedia, a recitare poesie che tu sapevi già, ti ricordi mamma, recitate come piccoli guitti anche per far bella figura coi parenti; avessi avuto monetine, allora, ti avrei comprato una bella rosa e a te papà un bel dopobarba che ti piaceva tanto, al posto di tutta quella cantilena. Invece ci si accontentava di parole e di sorrisi, quasi ammiccamenti. Tutti comunque complici di una stessa felicità. Non so se sono stato un bravo figlio. A scuola mi impegnavo come potevo, spero di non avervi deluso; forse delusione è arrivata per voi quando decisi di andare via per imparare a guidare veramente la vita....e solo adesso il mio triste grazie per avermi lasciato andare. Ho una bella famiglia, due figli grandi dei quali sono orgoglioso e che adoro; spero di non avervi deluso e vorrei tanto che anche voi foste orgogliosi di vostro figlio. E' solo quel poco che saprei regalarvi per quanto avete sempre fatto per me. Ti ricordi mamma il primo cagnolino che ti ho portato a casa? Tanti brontolii ma ti sei sciolta subito a quei due occhi imploranti, e poi ne sono arrivati altri due. Anche ora mi sono portato un cagnolino a casa, come vedi non sono proprio cambiato. Brontolio da una parte, carezze dall' altra, ed anche lui fa parte della famiglia da un bel pò. Come va col cuore e con l' affanno di una vita, mamma? E tu papà ti sei ripreso dopo l' operazione? Mi raccomando riguardatevi che vi vengo a trovare presto. Già... Non leggerete più neanche questa, forse mi sono deciso troppo tardi. E pensare che scrivevo ad alta voce nella speranza potesse arrivarvi un' eco. Scusatemi il ritardo. Sarà un altra pagina vuota come il vuoto che avete lasciato, ma prima o poi ci rivedremo, promesso. Un bacio per queste feste Vs. Ale |
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Giornata di sorprese... che sono, poi, sempre le stesse... fatte di baci, auguri e abbracci annuali, ripetitivi e puntuali come le scadenze... rivestite da carta ogni volta di colore apparentemente magico, con sapori diversi ma tanto scontate da non essere più sorprese... Sorprese vive di un nuovo affetto o di un affetto ritrovato, quelle che aspettavi o solo quelle che non ti aspettavi più. Uno sguardo, un sorriso di quelli che da tempo non facevi più. un insolita intesa nata dall' attesa... La vita tuona ogni giorno il suo maltempo con pioggia di sorprese, ma così rapidamente, che quando te ne accorgi, è già realtà; niente dunque se non nuove novità; di quelle che in fondo già sapevi o, forse, speravi solo che non arrivassero o arrivassero dopo... non sai mai dopo cosa; forse solo perchè non vorresti mai che fossero vere. Una vera sorpresa nasce da un segreto... ed il segreto è qualcosa che pochi sanno se non te; sa quasi di trasgressione e i segreti, si sa, sono per pochi... Trasgredire è un pò come sognare l' irreale, ma confinato tra invalicabili orizzonti di ragione dentro i quali non si può far male. Solo offuscare e lasciare indietro un attimo di realtà. Interruttore nella mente pronto ad accendere o spengere una parte di realtà. Quando, invece, arrivi ad oscurare l' intera realtà per scivolare nella scia dove nuotar sembra più facile, nascondi solo buona parte, se non tutta, la tua lealtà e tutto da trasgressione diventa tradimento... ed è il punto estremo di sorpresa, di segreto; punto oltre il quale potrai suturare mente e cuore ma dove tutto, se ripartirai, non sarà mai più come prima anche distendendo la tua vita ad asciugare ai primi soli primaverili. Non sarà più sorpresa, non sarà più segreto; solo macerie da rimuovere per costruire un nuovo paesaggio.... Appena avrai finito.... ... mandagli un messaggio.... forse ti aspetta ancora @ Ale @
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Si nasce che neanche sappiamo come ci chiamiamo o come ci chiameranno…nel dubbio salutiamo tutti con un pianto... Eppure comincia un viaggio; a volte fuori di noi, a volte ciascuno dentro di sé e pieno di se; con la nostra valigia a doppiofondo quasi a voler nascondere la nostra anima. Viaggiare è farsi domande, senza aspettare risposte e quando l’ ultimo granello di sabbia viene risucchiato in quell’ imbuto del tempo, senza ansie, basta girare tutto e ripartire. Io e l’ altro me forse con te; come binari, freddi, staccati e distaccati a coprire le stesse distanze a volte amare del passato, più spesso grottesche del presente, irreali ed intriganti del futuro; ad incrociare stazioni che non siano mai arrivi ma sempre ripartenze per scompigliare il filo della nostra coscienza, arrotolata, a volte, troppo in fretta su improvvisate matasse; cercando di conservare occhi, anche se lucidi, per poter vedere ancora fuori dalla nostra finestra che non sia specchio a ritornarci lo stesso noi che conosciamo, ma solo un altro noi forse un po più ricco. A volte binari freddi, senza colore, impalliditi dal gelo e dalla neve, a volte viali di foglie e fiori. Colori, forme… sempre paralleli anche loro. A tratti si incrociano coi rami, come binari ad uno scambio, anche loro per la stessa strada a regalare profumi o lacrimar di foglie. Stati d’ animo, energie, nostalgie ma, sempre un’ emozione da saper cogliere. E un saluto mi faccio ad ogni mia partenza assieme ad un augurio…di ritornare sempre me stesso e con lo stesso coraggio e desiderio di desiderare di ripartire da lì, dove in questo stesso istante, non ha senso parlare del tempo, quando ogni attimo è già domani, ma solo per riempire la mia clessidra di granelli di emozioni. E molte riesco a coglierne anche stando al di qua della mia finestra. Grazie! @ Ale @
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O più spesso solo con un sogno o desiderio che ci sembra peccato.
Questo siamo un pò tutti noi.
Su quel filo dove camminiamo a volte ci fermiamo
a stendere e far asciugare i nostri visi umidi di pianto...
e poi ripartire....
Sarà stato tutto giusto? Chissà.
Si ritorna sul filo, attenti a non cadere.
Prima o poi si arriverà.
Stremati ma contenti
del poco che abbiamo e di quanto,
di bello ogni giorno, ci è passato accanto.....
Capita........................
@ Ale @
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Quanta acqua stà venendo giù.... come se fosse inizio primavera o già fine di un' estate. Anche lui, uomo qualunque, come tanti, si affaccia alla finestra quasi a salutare foglie che nuotano tra rigoli e pozzanghere. Un' altra cosa che va via...riflette tra sè e sè....e, tra i suoi se, quasi senza pensiero e senza pensare, si ritrova a mettere ordine nella sua polverosa soffitta, rigorosamente custodita da un lucchetto, mezzo abbronzato dagli anni, come fosse la stanza di un tesoro. E, senza mappa, comincia a rovistare tra vecchi quaderni di scuola, con rigorosa copertina nera, puntualmente riempiti di asticelle e pagine e pagine di vocali...che buffo usava allora...poi ancora vecchie pagelle ed una scatolina: il primo dentino, ed una ciocca di capelli. Un triciclo ancora cigolante e i primi libri. Più in là vecchie foto in bianco e nero, ormai quasi seppia, di quelle che tornano di moda. E lui ritorna bimbo, figlio poi adolescente, amante, marito, padre; quanta storia gli passa davanti pur restando dietro. Forse è servito per imparare a guidare la vita. E senza commozione, una manata quà e là a spolverare, non per cancellare il tempo, ma solo a benedire questo temporale che gli ha regalato, ma forse era già suo, quell' attimo di serenità che, se tornasse indietro, rifarebbe le stesse cose solo con un discernimento in più o forse con un poco più di amore... Rimette tutto in ordine più o meno cronologico, con maniaca puntualità; richiude la porta alle sue spalle e se ne va. Ha smesso di piovere, e lui sorride già..... in fondo è una giostra e.... ricomincia un altro giro della vita. @ Ale @
Quando cominciò il viaggio, in un giorno senza tempo, occhi sbarrati su un mondo nuovo e sconosciuto, non avrei mai immaginato di fare così tanta strada o di andare così lontano e che la fatica fosse così poca o quasi nulla. In bilico tra il presente, vivo, ed un presunto presente irreale vinsi le mie ansie e oltrepassai quel muro... All' inizio fu suggestione e ricerca senza meta, ma anche quel "niente" mi spingeva ad inseguire sensazioni ed emozioni e mi prendeva così tanto nei pensieri, come un richiamo, che pur senza un arrivo mantenevo sempre viva la voglia di ripartire non dimenticando, però, mai la strada del ritorno. Euforia, come sembrare di riuscire a prendere tutto dal niente, regalare i miei sogni e rubare quelli degli altri, in questo mondo di utopie fatto apposta per creartelo a tua immagine e somiglianza. Affascinanti compagni incontrati per la strada, per quello stesso viaggio, che ciascuno viveva ed assaporava per ogni attimo come se fosse l' ultimo. Per una volta il reale restava fuori e più volte mi sono perso, quasi smarrito in quest' immenso silenzio. Ma ogni emozione era un battito in più per il cuore. Un mondo dove non esiste il tempo, un labirinto infinito dove tutto può durare istanti o, a volte, anni. Navigare a vista e fermarsi, magari, solo quando si sentirà di essere veramente arrivati e anche quando sarà così....chissà che non ci si senta pronti nuovamente a ripartire per misurarsi ancora, magari anche solo con se stessi, in quel viaggio che sempre si fa da soli. @ Ale @
Cammino spesso a testa bassa, il passo cadenzato, quasi a rimuginare me stesso. Oggi sarà diverso, ne approfitterò per prendere a calci i sassi per proiettarli più in alto che potrò, quasi a farne stelle nuove in cielo. In fondo cos' è questa triste malinconia che a volte mi prende e sembra quasi non andar via, se non una gioia diversa, serenità arruffata, tutto quà... magari solo solitudine, che mi regalo un pò, per osservare più da vicino quello che, raramente, mi capita di riuscire a cogliere.
Approfittando di una giornata che mite non è, ma, almeno non nevica, me ne vado tra la gente, e cosa di meglio se non al mercatino della domenica..........e vai... mi affollo come un folle tra la folla...
C' è una bancarella dove vendono statuette che sembrano cristalli, tutte belline ad indicare il tempo, dall' azzurro al rosa, dal bello al brutto tempo, non ce n' è una di colore uguale all' altra; e poi barometri, quelli classici, da nave, a quelli salottieri, tutti ad indicar variabile.... Un pò come le bussole, sparse quà e la e non si sa il nord da che parte stà....e allora penso che sia meglio navigare sempre a vista...
Subito dopo tra tende merletti e fili di mutande, la bancarella delle ghiottonerie...torroni, mandorle, liquirizie a forma di tutto, zucchero filato che viene voglia di impiastricciarsi un pò...e il fumo caldo e il suo profumo fende quell' aria fredda e ti tiene là come pifferaio in atesa di una mia mossa. ma vado avanti....
E poi palloncini, che qualcuno di loro già mi guarda dall' alto e me ne accorgo dallo sguardo disperso e perso di un bambino... distratto già da un altro banco pieno di giocattoli. C' è Pinocchio di legno, (non avrei mai immaginato che si facessero ancora giocattoli in legno) e più in là l' immancabile trenino in latta, tutto ancora in vendita forse perchè a molle e non a batterie....
Non chiedo quanto costa, mi soffermo sulle facce imbacuccate di chi è dietro il banco; infreddolito, quasi tremante, tra thè e cioccolate calde a stropicciarsi mani, non per gli affari fatti, quanto per mitigare il freddo...accenno un sorriso, ricevo in cambio solo una diffidente smorfia. Ma è giusto così, non sono un acquirente e che vita dura deve essere star fermi lì ad aspettare le fantasie dell' altra gente.
Passo dopo passo oltrepasso altre bancarelle; mi sono divertito! Non ho comprato niente ma me ne torno a casa con tante cose....peccato non poterle regalare o solo condividerle perchè resteranno in me. Malinconie? Tristezze? Assolutamente no! Una gioia diversa, un emozione... per questo ho deciso che ci tornerò.
@ Ale @
Su una riva un’ ombra.
Non saprebbe dove andare, se non
decidesse per lei il Sole, ma non resterà mai sola.
Chissà, che non se ne vadano a braccetto e di comune accordo, per continuare a
girare insieme intorno al mondo, in quell’ eterno girotondo.
Sull’ altra riva l’ ombra dell’ ombra,
anche lei mai sola, perché sa
che troverà sempre un interruttore per far luce
e rimuovere i suoi passi.
Due rive, reali e virtuali,
vicine e parallele…
quasi come contraddizioni
di bugie e di verità,
di detto e non detto.
Attraverso spesso quel ponte chiamato: il ponte delle Emozioni.
Vivo un po’ di la e un po’ di qua….
Come a volerle fare quotidianamente mie, le mie realtà o le mie utopie…..
E’ tardi, stà arrivando sera,
accendo la luce mentre oltrepasso nuovamente il ponte….
@ Ale @
Fermi....
Quasi astanti a vedere camminare ed ansimare la vita....
Mobili...
come istanti...
a far tempo....
Come se oggi diventasse già ieri...
Distanti....vicini...
a volte
equidistanti....
Forse solo pensieri...
irreali,
senza spazio e senza tempo....
Appoggiati....
su un palmo di una mano a....
scrivere con l' altra...
e tutto quello che non si riesce a dire,
resta pensiero...
Resta dentro,
quasi in gola....
Meglio così...
Resterà un pò di più vicino al cuore...
@ Ale @
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Spesso sulla mia pelle incontro brividi avvoltoi, lunghi come corridoi dove cercare porte per uscire dalle certe incertezze e dalle incerte certezze. Inquietudini...Squilibrati equilibri, chissà. Ad ogni eclisse di emozioni nasce un ombra come le radici di un lampo, e mi trovo ad aggrapparmi al ramo più robusto e più alto per spostare di almeno un metro l' orizzonte. per guardare più su o solo per sentire, se non il vento, almeno la brezza di una ammaliante sensazione. Tutto è così veloce che spesso arrivo prima di partire per quel viaggio che non sempre mi accorgo di avere fatto; le stazioni quasi giorni che volano via dai finestrini come giornali e li lasci subito dietro e lontani.... La stessa strada da sempre, come binari che si incrociano soltanto a qualche scambio, paralleli, e parallela la mia mente che parte con i miei io insieme, ed arriviamo insieme senza incontrarci mai.... o solo a volte... resta la compagnia di un viaggiatore e a lui dirai, se scendi prima, buon viaggio; chissà se ti risponderà arrivederci e grazie! Ti resta un paesaggio di passaggio... che sia stato solo miraggio?..... @ Ale @ |
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C' era l' inverno che bussava addosso
e le fontane preparavano i gelati per l' estate....
fantasmi bianchi di corsa per corsie
a regalare sciroppi e parole di conforto....
Sei arrivata tu, soldo di cacio,
manine rosa come il fiocco appeso ad una porta....
Un uomo nero ti ha fatto il primo shampoo,
un uomo bianco ti ha dato l' unico ceffone...
e baci e abbracci a qualche cerimonia,
fotografie di amici senza un indirizzo,
zainetti pieni più pesanti della vita,
carezze fuggitive ad una cane e ad un gatto di nascosto...
E c' è già chi ti viene a prendere con la sua vespa
ed io attaccato con il naso alla finestra
sperando che stavolta tu non esca.....
...E non è stato solo un seme ed una donna che ingrassava lentamente
sei nata in me anche se solo nella mente....
e disperatamente o disperata solo la mia mente
vorrai far tutto e ti faranno fare quasi niente...
perchè vorrai cambiare il mondo e non la gente....
E polveri e pasticche che non tolgono il dolore,
lamette a rendere più lisce le tue gambe,
e pelle a fori per andare fuori con gli anelli,
sospiri e pianti chiusi dentro a un diario col lucchetto.
La tua dolcezza non la consumare in un momento
perchè potrai svegliarti con l' amaro in bocca....
... vorrei bastasse solo il tempo a darti tutto quello che ora sento dentro
sei nata in me anche se solo nella mente
e quando scenderò dal treno della vita
vorrei vederti serena e felice veramente
tra la gente....
e scoprirai che non sarà cambiato niente.....
Rinascerò.....
in te nella tua mente....
...serenamente....
@ Ale @
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Alla Francy 04/12/1980 - 04/12/1998
per i suoi 18 anni.
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Io ti ho lasciata, che ero giovane, alla ricerca di un' altra te; che mi potesse dare quello che non potesti tu, distratta o troppo stanca per guardarti attorno ed accorgerti di me. forse soltanto troppo fiera della tua sicumera di essere nata da un padre accoccolato ad una lupa. Siamo ormai lontani ma ti ricordo spesso, nelle fotografie che tutti ti hanno fatto, nelle didascalie o nel miagolar di un gatto; nel tuo essere vecchia ma presente pronta a tirar via rughe ed abbellirti sempre per il piacere della gente. Le vie infinite che arrivano a te sono come raggi e tu Sole, a volte sola, per non lasciarmi solo nei ricordi di quel raccordo grande che ti circonda come un' aureola, e che ti ha fatto eterna e santa. Guardie straniere a sorvegliare ori, castelli e orpelli, mercati dell' usato dove la domenica vendevi o rubavi emozioni e sensazioni, senza marca ne garanzia solo per aiutare a crescere questa mia grande nostalgia. Ladrona, forse si, ma solo dell' amore che mi hai portato via. @ Ale @
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Quest' uomo forse a metà della sua strada per quanto mondo ancora c' è, se ci sarà.... Quest' uomo mezzo semplice e mezzo complicato; che mette in fila giorni a costruire ancora domani, che cerca il senso delle cose e forse ancora dove stà. Quest' uomo che a volte vive e a volte sogna, che ogni giorno ha una storia in più da raccontarsi, come quando chiude il coperchio alla sua mente e riprende a sognare... Quest' uomo occhi smarriti che non si perdono mai, sempre pronto a cambiare panchina, non appena la sua schiena si inarca o il suo corpo si adagia troppo, verso un altro attimo di virtuale eternità... Quest' uomo a scrivere e a parlare di se stesso a cristalli liquidi che siano diamanti, vuoti di vetro da riportare indietro, o solo gocce di pixel; che siano solo un sogno o quotidiana realtà... senza spazio, senza tempo per una nuova età che va.... @ Ale @ |
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