![]()
Nome: Ale
Mi accarezzo il mento e, mentre sono fuori, sono dentro ad un remoto sito della mente, aperto un pò per caso, in questo corpo preso a nolo e sempre sotto sfratto. Tra i limiti del vero e dell' astratto...
melina85 in PESCI
melina85 in PESCI
passaggisegreti in PESCI
perlasmarrita in PESCI
oggi
giugno 2009
febbraio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
marzo 2008
dicembre 2007
novembre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
visitato *loading* volte
Strane strade, strani percorsi attraversano spesso la mia mente. Di gente, di tutto, di niente. Resta solo il mio momento di relax, rubato, come tutti, a corse, senza nè vinti nè vincitori. A volte ho sentito il bisogno di chiedere scusa, e, credo, di averlo sempre fatto, là dove rimaneva ancora una possibilità per farlo. Tante altre porte sono state chiuse, senza un perchè. Ed ho accettato anche questo, pur con tante cose ancora dentro. Piccoli bagagli, chiusi, ormai sigillati; da rispedire, ormai, ad un mittente senza indirizzo. Un andirivieni di emozioni, che ormai sono parte di me, come un via vai frenetico di formiche a portare dentro a un buco, quasi nascosto della terra, un pò di perchè, per andare avanti. Anche o, come tanti, ho comprato il mio male, incauti acquisti i cui difetti vengono fuori soltanto dopo. Semplicemente, come succede alle persone semplici o a quelle complicate. Mi sarebbe piaciuto sentire dire, per una volta, "ti chiedo perdono"; ma sarebbe presunzione. Forse, però sarei stato diverso. Perdonare, per donare un me diverso, quello che non conoscerai mai.
@Ale@
Invisibile come le cose che apparentemente non si vedono...
scende una lacrima;
quanto darei per asciugarla con una carezza, ma sarebbe quasi inutile... forse solo un atto di dolcezza, di affetto, a volte solo tristemente doveroso. Servirebbe poi? Non credo.
Allora, dolente ed indolente, mi soffermo ad osservarla; a guardare dov' è passata o, semplicemente seguirla mentre ancora scivola, incerta nella direzione solo per sapere dove morirà. Una goccia, un infinitesimale parte di te, che parte da te e che, discretamente seguo, per arrivare a te; quasi lacrima, stavolta io, in un suo ipotetico viaggio di ritorno. Tutto è un pò diverso, diverso da come immaginavo... Esistere ed esistenza non sempre vanno a braccetto, come spesso succede quando si naviga o, solo, soli, ci si lascia trasportare, in un mare di lacrime fatto di pensieri e di ricordi.
Mi scende una lacrima, stavolta dentro, devo fermarmi qui; per inseguirla, per cercare di capire...
@Ale@
Strano viaggio che ho cominciato... Come tutti. Con un nome che non sapevo di avere ed un biglietto senza data di scadenza.... O forse si. Un sacco vuoto, da scegliere cosa metterci dentro o da scoprire cosa c' era nascosto dentro. Ma, in fondo, tutto "un sacco bello". Anche se a volte fardello. C' è una data di partenza sul mio biglietto, già convalidata e registrata in anagrafi comuni come in tutti i comuni per tutte le persone comuni. Mi aggiro, con curiosità da turista, a guardarmi attorno, come è naturale che sia... Guardo gli altri, guardo altrove, cerco di capire... Di fotografare non solo un souvenir ma un semplice ricordo o un' emozione. Diranno che sono cresciuto, che sono diventato grande. Allora comincio a guardare anche me, a volte con gli occhi degli altri o attraverso i loro stessi occhi. Un pò specchio di non so ancora quale necessità; forse solo a cercare certezza di esserci, non certo per apparire. E torno bambino, tra perplessità e domande dove non c' è chi mi darà risposte, più o meno adeguate o pertinenti, proporzionate, si dirà o capirò dopo, alla mia capacità di "apprendimento". Ancora titubante raccolgo sassolini, da seminare indietro... per ritrovare la strada di ieri semmai ce ne fosse bisogno. Capita a chi ha più ieri che domani davanti di fare un passo indietro e dare un calcio a un sassolino quasi a voler nascondere il passato; quello che sarebbe inutile ripercorrere. Molto meglio andare avanti. Stavolta senza sassi. Senza guardarsi indietro... Strana certezza il passato... Ti entra dentro fino ad occupare i quattro angoli del cuore, nel bene e nel male. Ti entra fin dentro l' anima, dentro la mente... Ti butta giù e poi ti fa forte. In quel momento impari a crescere, impari a capire... Comincia un altro viaggio, presagio di un nuovo paesaggio, lasciando indietro un miraggio, virtuale... piccolo assaggio di quello che c' è, che non c'è mai stato o che ci sarà.
@Ale@