
Nome: Ale
Mi accarezzo il mento e, mentre sono fuori, sono dentro ad un remoto sito della mente, aperto un pò per caso, in questo corpo preso a nolo e sempre sotto sfratto. Tra i limiti del vero e dell' astratto...
magda25 in C' è brivido e briv...
perlasmarrita in C' è brivido e briv...
dolceintrigo in C' è brivido e briv...
passaggisegreti in C' è brivido e briv...
strega29 in PASSA PAROLA...
enzas in LES - Lupus Eritemat...
oggi
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
marzo 2008
dicembre 2007
novembre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
visitato *loading* volte
Capita, a volte, di aprire un pensiero
per trattenerlo vicino un altro pò…
Un po’ più intorno a questo mondo
che cerco di girarci sempre più stretto
con i miei cerchi fatti a chiocciola
quasi per trovarne il centro…
Così arrivo all’ improvviso nei tuoi ricordi
da dove potrai mandarmi via…
Ti chiedo solo un’ altro pò,
di aspettare un momento.
Lasciami stare con te,
solo…
un’ altro po’…
@Ale@
In questo stesso posto, dove ci troviamo, con uno stesso impaccio, a dire di noi;
quasi per gioco a smazzare in due un tempo di cinquantadue carte,
come fossero i miei anni;
maghi vaghi e vaganti,
un po’ curiosi e un pò ladroni
delle nostre e altrui emozioni;
tra avvicinarsi ed allontanarsi, tra volersi bene o innamorarsi,
tra ieri e domani.
Anche quando la voce non arriva sempre al cuore,
neanche cliccando più volte…
su uno stesso pensiero…
Forse anche questa notte sarà troppo corta per poter sognare,
come coperta che tiri un po’ su e poi rimetti giù…
Ti accoccoli con te, solo…un po’ più solo…
da coprirti tutto, a cercare un calore,
che ti protegga dal freddo
fin dove i sogni diventano pensieri…
O semplici ricordi da non uccidere,
da viverli ancora un altro po’…
Chissà perchè, chissà per chi...
Le mie mani, niente da stringere,
allungate un passo oltre me, quasi a casaccio,
a trattenere il poco più di un vento, che sento solo io…
Ma, in fondo, sono mani che non vogliono nè perdere nè prendere…
vorrebbero solo regalare una carezza…
E a chi ormai è lontano e non posso più abbracciare,
regaleranno, forse, un fluido pensiero…
Solo magia a disperdersi… e a disperdere
la mia dolce nostalgia o malinconia…
Tra le mie mani…domani… con la speranza di sempre…
Con te.
Dalle mie mani… un altro click quasi fosse un abbraccio…
... A domani... tra queste mani...
@Ale@
Ho alzato le vele un’ altra volta, stavolta veramente, fino a toccare l’ albero più alto, di questa mia nave di viandante. Più in alto che ho potuto per baciare ancora il vento e farmi spingere non un pò più avanti , ma solo un po’ più su. Fino a toccare i sogni, quelli più vicini, quelli più raggiungibili. Talvolta angelo, quasi a scovarmi qualcosa di bello, a volte pirata, sempre all’ arrembaggio della mia anima e della mia mente. Quasi a rubarmi un po’. A volte poeta, con i pensieri che cerco o che scappo; altre volte, solo, a riabbracciare un’ altra volta me o un’ altra mia fotografia. Oggi ho lasciato gli ultimi passi dietro, per questo sono stato assente, un’ impronta di un moderno Pollicino, da poter tornare indietro… Su bianca neve… Anche questa realtà già si trasforma in favola e virtuale… E, in fondo, se ora sono qua, è già passata… Già pensiero e già ricordo… Da ricordare… Perché ho fotografato ogni attimo… Fino a trovarmi quasi a un bivio, tra salire o scendere… Ai piedi della seggiovia della mia vita…
Statuaria, quasi, paradossalmente, immobile, nel suo via vai. Sono qui, fermo, a un punto di partenza, in fila, come tanti, ad osservare il saliscendi della gente che, dondolando, si siede tra impacci, sorrisi e kit di sopravvivenza, e, lentamente, a guardarla da qua se ne và incontro al cielo… Una volta saliti, sembrano tutti pericolosamente vacillanti, poi ci si assesta un po’, si impara a capire e resta molto più facile arrivare. Un po’ come quando si nasce… e si impara a guidare la vita… Poi si rincontra tutti, più in su, quasi a raccontarci con occhi o con sorrisi che forse c’ è qualcuno che non ci salirebbe più…. Ma ormai siamo qua, tutti più in alto… A toccarlo il cielo che vorremo… Quasi alla periferia di un mondo dove il mondo non c’ è più… Strano, strana smania di scendere, anzichè continuare a salire, zig-zagando, ciascuno come meglio può o con i mezzi che ha… A vivere vita, e poi sempre più giù, per risalire… Io resto ancora qui, in fila, a vederlo questo enorme cerchio, anello, quasi giostra, che divide e unisce chi sale e chi scende… Vado, è il mio turno… se posso non scendo, se riesco cerco di acciuffare un briciolo di cielo più in alto, magari facendo un salto… Là dove c’ è più ossigeno, a gonfiare il palloncino dei miei sogni, e portarmi, per una volta, non lontano, solo un po’ più in alto, verso un altro e nuovo me.
Senza scendere all' arrembaggio di quello che sembra ma non c' è... Solo ad assaporare un' aria nuova e diversa, per una stessa nostra strada nuova e diversa, che non sia sempre quella ma ogni volta un pò più in là... Di salite e di discese, come la vita, ma sempre da salire mai da ruzzolarci come a cercare quello che c' è giù... Perchè una volta scesi giù è sempre più faticoso e amaro risalire.
@Ale@
Sarà e sarò un nuovo anno
da tornare a "impiastricciare" qui,
tra dolce e un pò salato, insaporirmi un pò,
a ciucciarmi le dita,
tra le mura e i profumi di questa cucina...
Forse sarà ancora una volta lo stesso viaggio,
sarò ancora i miei me (quelli del copia e incolla)
contraddittorio.
Verticale, come fuoco d' artificio,
a partire più in su,
a parlare al cielo, ai miei sogni e alle stelle...
Orizzontale e con i piedi per terra
a viaggiare verso un comune orizzonte,
fatto di cose di tutti i giorni e per questo importanti...
Sarò un nuovo cruciverba,
scacchiera di bianchi e di neri,
da riempire quà e in là,
di ricordi e pensieri...
a volte solo per passare il tempo
anche di chi passà di quà...
Da cinque anni, oramai, dirotto la strada
ed ogni anno una casa diversa...
Stavolta credo di restare qui
a consumare la mia nuova esistenza...
Perchè qui mi sento a mio agio
tra i miei pregi e difetti.
Grazie a tutti voi, buon anno,
buona strada e buon cammino....
@Ale@