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Nome: Ale
Mi accarezzo il mento e, mentre sono fuori, sono dentro ad un remoto sito della mente, aperto un pò per caso, in questo corpo preso a nolo e sempre sotto sfratto. Tra i limiti del vero e dell' astratto...
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Bello svegliarsi il mattino,
quando la nostra stanza da bianco e nero
ridiventa a colori...
Buono l' odore del pane appena cotto,
e di terra bagnata, come stamattina...
E anche quando passano a portare via
cassonetti di resti,
di noi e di altri,
anche questo sembra musica
ad augurarti il buongiorno.
Bello addormentarsi abbracciati,
e ritrovarsi così,
come se il tempo non fosse passato...
Buongiorno sogno...
@Ale@
La paura…
E’ sempre stata la mia migliore amica…
Anche quando ripartivo per un altro viaggio…La paura di chissà dove sarei andato e poi cosa sarebbe stato… Dove avrei volato me, invisibile, tra tanta gente invisibile a leggere dentro questa ragnatela, quasi filigranata, di questo sguardo dentro, quasi perso, ad ascoltare la mia vita che parlava di sé… Ed io, dietro le quinte di me, di questa sempre nuova scena…
Tra i i miei puntini quante cose non ho scritto. Non per non parlare di me, solo lasciare che ciascuno scrivesse la sua storia. Il mio unico modo di dividere qualcosa anche con gli altri; non quello che a volte avanza ma solo quello che c’ è. Come fosse qualcosa di mio, e da difendere di me, e invece è qui… da dividere… per unire…
E in questa mia tana solitaria che chiamo vita, che a volte mi spinge lei e a volte cerco di spingerla io, si sono appiccicati post che per qualcuno sembrano poesie… Sono solo gradini, di quella scala un po’ all’ antica, con corrimano saldato a una ringhiera traballante, al quale non mi aggrappo più per la stessa paura di cadere. Non li corro più due alla volta e forse più, fischiettando… Li godo e li assaporo, uno ad uno… A volte riposandomi un po’, senza lasciarmi vedere dal tempo, che quando se ne accorge, riprendo il cammino e vado avanti, quasi ad arginarlo e tenerlo un po’ lontano. Mi capovolgo un po’, quasi a mischiare fragilità e forze, pregi e difetti, vizi e virtù… mi fingo perfino morto, per non farmi vedere…. E poi, quando tutto deposita… chissà cosa per primo torna su… Forse solo questa mia voglia di esserci e andare avanti, finchè ci sarà ancora qualcosa da sentire o qualcuno ancora ad ascoltare… Forse solo me. Che resto qui, a volte, tra i colori della mia stanza e gli odori di pranzi e cene riscaldate a volte rimandate, a cibarmi di nuove emozioni, quasi rubare un po di voi, e ad inseguire un segreto. Il segreto di domani. A volte disordinato come un carrello della spesa, e a volte riordinarlo come sembrasse un sogno, così alto, e sempre più in alto, da sentirla quella vertigine che sento spesso io; da far girare la testa a guardare in giù… e poi di nuovo giù ad affrontarla questa vita che se non lo fai tu lo farà lei prendendoti di schiena.
La paura, la mia migliore amica…
@Ale@
In questo giorno ancora nuovo,
che leva il posto ad un’ altra notte,
sconosciuti ci incrociamo qui, ad aprire tapparelle
e nuovi armadi...
E noi, a chiuderci per un attimo in un sospiro…
Questo nostro zainetto da portare avanti,
lo fermiamo un attimo in quel ripostiglio
che è stato di tanti e di tanti sarà.
Ci troviamo nudi, stavolta veramente,
per le nostre stesse vulnerabilità
aperte senza pudore,
stavolta per un dolore impresso nella pelle.
Chiamano te e ti aspetto,
per questo stesso destino che ci fa più vicini,
poi è il mio turno e tu mi aspetti…
Ci raccontiamo ancora di noi…
a confrontare le nostre esistenze
e i nostri dolori...
gonfiando un po’ i polmoni,
come a rilassarsi un po’,
in un sospiro al contrario...
Perché anche stavolta è fatta.
Ed osserviamo il va e rivieni
di tante premurose formichine bianche,
a riempirci di punture o cambiar flebo…
Mai fatte tante punture in un solo giorno,
però per noi è stata facile,
nuovo amico…
Per tanti altri chissà,
cosa il destino ha disegnato loro…
Ci lasciamo qua…
Ci incontreremo ancora tra una decina di giorni
a toglierci i punti e a raccontarci come è andata...
E poi come sarà…
Un abbraccio e buona fortuna.
Sopratutto a quelli che non ho incontrato;
in questo giorno già finito
che ho preso per me, forse,
rubandolo ad altri...
@Ale@
Benvenuta primavera stavolta
senza più rondini sotto i tetti,
solo piccioni sopra i cornicioni
a incorniciare questi nuovi giorni.
In questo mio piccolo cielo
dove sono stato spesso scalzo,
a spingere un po’ il cuore
e a ricambiarmi gli occhi...
Quasi nascosto dietro a un’ amarezza
di giorni un po’ sbagliati.
A volte solo un po’ più stanco,
nelle mie stanze di ricordi;
tra le mie mani e i miei dolori
a risparmiarmi sempre niente...
Benvenuto nuovo giorno
che mi accompagni e che mi resti accanto,
appoggiato sulle mie ginocchia,
quasi fossi io a cullarti...
come quando eri già ieri
e restavo fermo li a guardarti…
Benvenuto a questo inchiostro
di me spoglio e spogliato più che nudo,
che, prima di qua, me ne restavo zitto
quasi a zittirla la mia rabbia...
Il fiato grosso a correre
dietro ad un pensiero, sempre lo stesso...
In fila dietro ad una fila...
E adesso a correre vicino a questo nuovo vento.
A volte caldo,
a volte freddo
come i gelati a gusti misti...
Ad inseguirla questa nuova speranza...
Benvenute queste sere
dove abbiamo fatto all’ amore
solo scambiandoci emozioni di parole.
Benvenuto a chiunque passerà di qua...
Ma sopratutto...
Benvenuto Ale…
Ho ancora bisogno di te....
Del miglior te...
@Ale@
Stò riordinando un po’…
Un po’ di tutto…
La festa è stata bella, come non me l’ aspettavo,
anche se, in fondo ci speravo.
Conto su di me
ma anche su di voi…
Che male c’ è,
a dimostrarsi forti o fragili,
quasi confusi,
tra quei bisogni di esserci e di dare,
e a volte solo quelli di avere…
Avere od Essere…
Due verbi…
Due parole…
Che a volte vanno insieme…
Come le cose belle che nascono per caso,
quando meno te le aspetti,
e ti viene da pensare:
“Ma come ho fatto per tanto tempo a farne senza”…
E’ stato bello ritrovarsi un po’,
solo per chiacchierare,
in allegria,
anche senza chi
bisognerà imparare a farne senza…
Però va bene così…
Forse tra vuoti e solitudini,
mi sento ancora ricco…
Da regalare ancora un po’ di me…
Spendo e spando,
e ancora mi spendo,
a non risparmiare su di me…
uno spicciolo, un istante...
piccole cose...
Mi compro lentamente,
un po’ alla volta,
come sembrassi a pezzi…
e pezzi a pezzi a ricomprare e ricomporre
queste tessere di me,
con queste strane forme;
tasselli quasi studiati apposta,
quasi a confondermi un po’ di più…
a ricomporlo il puzzle…
questo puzzle…
di me…
Non comincerò dalle cornici,
come si fa spesso,
vorrei ricominciare dal centro.
Dal centro di me…
forse proprio lì..
E mi ricompro,
volentieri,
anche perché costo quel poco più di niente,
come tutta l’ altra gente…
Ho sempre speso pensando di comprare...
In realtà non ho comprato mai niente…
Compro solo quest' altro po’ di me...
E mi farò compagnia…
Per un’ altra serata in allegria.
Stavolta solo.
O solo pensando....
Magari ancora a te....
@Ale@
Cio' so', ce lo so' già…
mo ve sembrerò un pò strano…
Stasera prima de rientrà a casa,
me so comprato na' torta.
Dice...
Pe' festeggià che?
Boh! E che ne so…
Che è passato un tempo
e che è passato pure stò temporALE
Che ne so...
Me girava così…
Magara festeggiamo tutti assieme
che è n’ anno che stò qua,
a vernicià stò cielo coi colori
delle nostre parole…
Ammazza, è già passato n’ anno…
Niente niente fossi davvero diventato più grande.
Boh! E che ne so'...
A malinconì, stasera lasciace in pace...
armeno pe' stavorta pussa via,
nun me fa fa' sempre a figura der piagnone,
o der fregnone...
stasera, moriammazzà, se volemo proprio divertì…
Pe' a prescia de stà qui,
me so pure scordato de comprà da beve.
Ma che ce frega, armeno rimanemo sobri,
e quanno ritornamo a casa,
riconoscemo la via,
pure se gl' hanno cambiato er nome...
Brindamo co n’ abbraccio
come avemo sempre fatto da quà,
oppure se scambiamo un bacio,
come a Natale sotto e foije…
L’ importante è che stamo bene,
tutti assieme…
A dì la verità n’ ho invitato nessuno...
me possino cecà, ho fatto tutto de corsa,
ma tanto cio' sapete che sta porta è sempre aperta…
chi vole entrà è sempre er benvenuto…
Na' vorta tanto guardamo in faccia la realtà
e pijamo quello che viene…
Nun ce fate caso
ar disordine che c' è e che ciò,
e nun ve la pijate…
So fatto così...
sembro un po’ strano,
ciò tutto e nun ciò niente,
però me sento er core grande
e cerco de parlavve sempre,
cor core in mano….
Aoh! Nun fate tardi che v' aspetto...
Bona serata e bona vita a tutti…
E divertimose na' vorta tanto...
Come se fosse n' artro venerdì...
perchè, secondo me,
ce spetta....
@Ale@
Nuovamente, torno a prendermi per mano…. a cercare di guidarmi un po’. Un po’ frastornato… quasi assente in presenze che non so più... solo, o solamente... in questa mia voglia di presenza e di presente…. di chi ha più ieri che domani, ed impara sempre più ad apprezzare oggi... In ogni sua goccia... Anche che fosse solo di lacrima versata... In questa mia forza, comunque, di tornare ad esserci, il meglio di me… quello che stimo e, chi mi conosce veramente, stima di me. E non vorrei farmi diverso, o tu farmi diverso, da quello che ho costruito a fatica di me... Anche per te... Non posso tradirli... Non posso tradirmi... Chi, se non io, a sapere non dove volere o volare, anche di non sapere dove andare… Di nuovo con me stesso, Ale... a riparlare con te... In questa tua casa di vetro, aperta a tutti, come libro di pagine bianche, dove ciascuno leggerà e scriverà di se... A ritrovarti e ritrovarsi un pò... Tra quello che è giusto e quello che non lo è… Tra chi non sa, o non ha capito veramente... O tra chi sa… E tra chi mai passerà da qui... Solo io e te, Ale, sappiamo… che la strada è stata spesso questa... Abbiamo imparato ad andare avanti perché c’ è ancora e sempre qualcosa di importante da fare... ...dove ci chiamano o ci sentiamo chiamati... o solo un pò più importanti, di quelli che riescono a prendere soltanto... E non lo sapremo mai, come è giusto che sia, che per qualcuno, siamo stati o saremo importanti veramente… per avere solo dato senza chiedere niente.... Forse abbiamo già fatto tardi... nuovamente, a spendere notti passate a parlarci… Silenziosamente, senza dire una parola… solo a non rigenerare nuove energie che magari servirebbero adesso... Torna il momento di tornare amici, Ale. Siamo un tutt’ uno... Siamo forti… Non abbandoniamoci e non facciamoci del male. Inutile, e che non serve a niente. Il vero male, Ale... e' in chi lotta negli ospedali, a fare guerre incerte e spesso inevitabilmente a perderle... e perdere se stessi per sempre.... Noi, Ale, non possiamo stare male solo per volere bene... Torno a prendermi per mano… Lentamente… Però... Cosa è successo Ale che mi manchi già... E' solo troppo presto? Non pensare troppo... Parliamoci ancora un pò... Abbiamo bisogno di noi per rimanere noi stessi... Ale... già non ci sei più... Torna da me... Stringila più forte questa mano con tutte le energie che abbiamo... Stavolta sarà ancora più dura ma ce la faremo.... Un' altra volta... Abbiamo ancora tanto da dare... Mi prendo per mano... da solo, come ho sempre fatto... ed è giusto sia così... è già finito oggi... ...ricomincia domani...
@Ale@
Ti avrei presa per mano…
Come succede a volte,
Così quasi per caso…
E non lo avrei mai immaginato…
che sarei diventato
uno strano e goffo palloncino…
legato con un filo così sottile
e così fragile alla tua mano...
Gonfiato.. piano piano,
da ogni respiro di te...
Di quelli che si comprano
tra trenini e girotondi e, a volte, false o finte allegrie,
che sembrano quasi farci star bene...
Forse solo a consumare tempi…
a regalare e regalarsi quel centesimo di felicità,
di zucchero filato...
Che poi...
torni a casa,
ti sembra che non ci sia più...
Quello che siamo stati
appiccicati...
onde e schiume di zucchero,
di questo mare che ci ha visto, d' agosto,
amare...
Un solo secondo,
tra mani, labbra,
e, lentamente, cuore e mente...
..un intreccio di noi...
Ed ancora l' odore o il sapore di te...
quasi ad incollare ricordi e pensieri…
che costano niente…
e niente sembra...o sembrava...
potesse essere così intenso e ricco...
... da resistere ancora...
Così lontani...
Come quando tutto comincia
con questo subdolo …lentamente...
Come quando cominci a spendere
sempre più volentieri
un po’ di te stesso,
spensieratamente…
Sperperandoti un pò...
Pensando di farti un regalo…
o regalare quello che ti sembra niente…
Un pò tondo, o solo tonto...
...intontito...
pieno...
di ogni attimo di te...
Che non c' è...
Troppo pieno o troppo gonfio,
quasi a scoppiarne,
dei colori degli altri...
dove ciascuno ha disegnato
la propria fantasia.
Inevitabilmente,
restando ricordo,
volerò di nuovo via…
Volando, da solo,
un' altra volta,
in quel cielo percorso
ma che ancora non so...
Con tutti gli altri a naso in su...
come fossi un eclisse
a sparire nuovamente,
dai tuoi occhi di luna...
o di stella...
o, forse, solo,
per la tua paura di
imparare a volare veramente…
con me...
Legato a te,
questo stesso palloncino,
quasi a braccialetto,
su ogni attimo di te,
che termina a forma di mano…
guarda, caso... grande come un cuore...
E come tutto abbiamo allontanato…
Per non rubare a me, a te o ad altri...
quello che mai sarà ne mio ne nostro…
Quel tentare di portarti più in alto…
Dove avrei voluto volare, con te…
Ti avrei presa per mano…
Per andare, forse, dove non siamo mai stati…
E mai andremo…
Io e te, tra dubbi e incertezze…
Mai io, mai te…
Mai noi...
Ti prenderei per mano…
Un’ altra volta…
Per non regalarmi un altro giorno vuoto…
Senza te…
Se puoi,
o se è ancora possibile…
dammi una mano...
che altro non sia, e non resti,
che raccontarci di noi
senza più volare via...
Senza aspettare quei viaggi,
dove saliranno solo gli altri…
Il nostro viaggio era un altro,
forse è solo adesso,
che lasciandoci troppo presto
o rincontrandoci troppo tardi...
Chissà...
Il biglietto c’ è già e sempre c' è stato…
Senza un orario o data di scadenza…
Ti prendo la mano…
In carrozza….
Si parte…
Il mio peccato è stato solo quello di non peccare,
ma forse questo vuol dire volere bene veramente…
Buon viaggio...
Quà la mano...
Se puoi...
Questo...
dovro' da domani imparare
a farmi bastare di te...
@Ale@
Tante ore, tanti giorni ad aspettare quel bip-bip
o solo a rincorrere il ricordo
di vedere illuminata una bustina.
Peccato il giorno che ho cancellato tutto,
pensando fosse giusto
quello strano momento di cancellare tutto.
Perfino un nome dentro una rubrica….
Se Mi Scrivi, lo sai, mi fai felice…
Me, schiavo e padrone di un attimo di te…
Se Mi Senti veramente quando ti rispondo,
spero di riuscire a disegnarti ancora quelle sensazioni,
di bianchi e neri o di colori...
come quando specchiavamo negli occhi
parole mai dette… o troppo difficili da dire…
o non dette per non fare male…
Quanto di noi ci siamo raccontati solo con gli occhi...
E resta nel mio specchio
l’ immagine di te che ti fai sempre più bella….
Se Mi Sfiora un pensiero è sempre un pensiero di te,
che ormai sei già lontana,
vicina a quello che ora è,
o, forse, solo, vicina a quello che non è mai stato...
Forse vicina a me...
Come se non fossi mai andata via.
Se Mi Sorridi
mi sembra quasi di toccarti,
accarezzarti,
esser vicino, ancora più vicino, forse dentro.
La dove c’ è posto per pochi…
E me ne vado sorridente e quasi fiero…
Serenamente felice
anche di quello che non è stato e non sarà...
solo sapere che esisti e che ci sei...
ancora...
nei miei sogni, nelle mie ansie
o nei miei turbamenti.
E cercherò di esserci...
il migliore di me...
senza chiederti di più…
Se Mi Saluti so già che non sarà un altro addio
ma solo arrivederci…
A un tempo, un altro tempo…
Lo sai, ti aspetterò...
Finchè mi regaleranno tempo...
Se Mi Sfuggi,
lo so e lo sappiamo...
non è scappare via
o paura di tornare a innamorarsi…
Tanto...
lo sappiamo solo io e te…
Noi ci amiamo già…
Ho cambiato nome
ma anche questo lo sai già.
Mi chiamo solitudine...
o solo sopravvivere...
ma che importanza ha...
@Ale@
Li ho visti anche io, mano nella mano,
mentre andavano a nascondersi
agli occhi di lui, agli occhi di lei…
vestiti solo di bugie
come coperte che sembravano scaldare il cuore…
Li ho visti parcheggiati sotto una tettoia di stelle
ormai distratte e stanche;
a confondersi con altri che progettavano domani;
li ho visti altrove a raccontarsi di un futuro che non c’ era…
a prendere oggi rubandolo agli altri,
e stringersi sempre più forte
con la paura di perdersi e non ritrovarsi…
Li ho visti che sapevano che durava il tempo
di respirare un profumo e di tenerlo dentro…
Profumo intenso di amore, passione, dolcezza, trasgressione…
Quasi che fosse libertà…
...quel coccio di vetro vuoto
che raramente poi qualcuno prende indietro…
Li ho visti scambiarsi baci,
accarezzarsi con i corpi,
come accovacciati sul trono dell’ ultimo re…
a spogliarsi degli ultimi vuoti,
a ritrovarsi nudi e dopo ancor più vuoti…
Li ho visti amarsi e poi dividersi per strade differenti
consumata la passione dell’ attesa,
e poi di nuovo a programmare un nuovo incontro…
ed una nuova bugia da raccontare…
Li ho visti aspettare telefonate,
un fiore, chissà,
solo un pensiero scritto col silenzio…
quasi a nascondersi dalla realtà.
Li ho visti dire che avevano sbagliato,
li ho visti piangere e chiedere perdono…
E poi li ho visti, rientrare frettolosamente
da chi aspettava senza dire niente,
e niente poi c' era da dire.
Un pò più grandi, forse un pò più pronti
ad essere amati, veramente,
da un altro lui, da un' altra lei...
senza il contratto di una carezza, senza un bacio
e nessuna notte d’ amore…
sotto le stesse stelle...
a non dover illuminare niente…
che non fosse già chiaro e trasparente...
Li ho visti ritornare
da chi aspetta di aspettare di poter amare veramente…
A chiuderla questa nuova partita della vita
con un andata ed un ritorno,
senza vinti ne vincitori...
Anche io li ho visti…
@Ale@