*** Fotografie di un viaggio ***

Eccomi

Utente: Ale52
Nome: Ale
Mi accarezzo il mento e, mentre sono fuori, sono dentro ad un remoto sito della mente, aperto un pò per caso, in questo corpo preso a nolo e sempre sotto sfratto. Tra i limiti del vero e dell' astratto...

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melina85 in [001] ...QUEST' UOMO...

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domenica, 04 giugno 2006
[098] ...CARI FIGLI MIEI LONTANI...

Vi ho sempre conosciuti solo per fotografia;

ho visto i vostri tristi occhioni

ingranditi dal niente e dai dolori…

e non è stato difficile, per me, innamorarmi,

di quegli stessi occhi che sembra quasi

vogliano uscire un po’ da voi,

dalle vostre sofferenze,

quasi ad andare un po’ più in là,

ad afferrare una carezza, un sorriso.

Lo so, sono un cattivo padre,

a ricordarmi a malapena il vostro nome,

e quasi a non sapere del vostro compleanno…

Io al di qua di questo vostro mondo,

legato solo a un ponte intrecciato di speranze.

Io, più lontano di quanto non possa essere…

E che cattivo padre sono stato,

a non trovare risposte alle vostre mille domande,

anzi solo a trovare in voi

risposte alle mie mille domande…

Di questa vostra umile ricchezza...

Io di qua, serenamente,

a prendere e regalare il superfluo...

Cattivo padre, forse anche cattivo uomo,

Se potete scusatemi...

                                  @Ale@

Postato da: Ale52 a 04/06/2006 09:23 | link | commenti (16)

martedì, 06 giugno 2006
[099]...SARO'...SARAI...SARA'...

E sono ancora qui, tra il dire e il fare,

a ripartire da qui, quando mi sveglio ogni mattina,

e già ti penso....

e mi penso…

a scompigliare tutti i capelli del tuo cuore,

ancora spettinato e un po’ disordinato…

E rileggo tutti i nomi che ho inventato per te,

non tanto per chiamarti, perché ormai sei già lontana,

solo, dentro di me,  per amarti un altro un po’.

Ogni giorno un po’ di più.

Anche se non serve a ricomporre quello che non vuoi.

Aspetta questa volta… prima di andare,

e allontanarmi...

come malato, per la paura di contrarre

la mia stessa malattia.

Tanto lo sai, come sempre, che ti lascerò andare,

quando lo chiederai…

Anche senza le tante cose che vorrei ancora disegnarti,

e che non potrò più insegnarti,

perchè non sono più... noi…

Vai pure, camminando…

senza girarti,

così i nostri occhi non si parleranno…

tanto, lo so, senti anche da lì…

quanto di noi imparammo a non capire,

nel fare le stesse scelte,

quando capimmo che era qualcosa al di la della ragione.

E prima che ci prendesse lui,

ci siamo un po’ ripresi…

Allontanandoci…

E ancora adesso ci amiamo più per quello che abbiamo perso,

di quello che forse saremmo stati.

Sarò, sarai anche tu qui…

A cercare di trasformare le cose

in immagini e ricordi…

Certamente meno stabili nella loro fluttuante precarietà,

e nel loro andirivieni nella mente.

Quasi volando su un altro sospiro…

E sbagliando si impara...

ed abbiamo imparato

ad aver solo ingannato il tempo e noi,

e forse qualcun altro...

perché non era un gioco,

e non serviva cambiare o solo darsi nuove regole,

rischiando solo di perdere per non volere vincere.

Come poi è stato.

Sarò e sarai...

quel mazzo di carte

rimescolate un po’

con il significato di tutto.

Sarò io a salvarti ancora da me,

Sarai tu che ti vuoi ancora solo per te…

o chissà...

E poi…

Sarà…

                               @Ale@ 

  

Postato da: Ale52 a 06/06/2006 16:03 | link | commenti (49)

venerdì, 23 giugno 2006
[100] ...QUESTA VITA...

…Anche quel bambino di Roma e di allora, nato con un nome che non sapeva, nel dubbio, ha salutato tutti con un pianto; poi, piano piano a stropicciarsi gli occhi… Appena lavato e fresco di bucato e già una vita appesa a un filo. Con quel grembiule a volte nero a volte azzurro, con un colletto che sembrava quasi un busto e con quel bel fiocco bianco ad incartarlo come un regalo… Ma il regalo più bello c’ era già stato, e ancora non sapeva che sarebbe stato: QUESTA VITA.
E dentro una tinozza, dopo il bagno, perché una volta si risparmiava anche l’ acqua, vele spiegate attaccate ad uno stuzzicadenti,  su una barchetta tonda di vero legno mangiato tutto il mangiabile; e poi figurine rimbalzate contro il muro di giorni presunti; e ancora campane, fatte in terra col gessetto, da saltellare, e campane da sentire la mattina aspettando il giorno di scarpe nuove prese a rate da non sciupare dietro ad un pallone, e “pinocchietti” sempre più lunghi per nascondere sbucciature di ginocchia e sentirsi un po’ più grandi. Ed in QUESTA VITA sarà più facile imparare a nuotare o prendere la patente? O più importante, forse, saper dire solo una bugia al momento giusto? …
Poi partire per il primo viaggio, dove si spende poco, e poco allora c’ era da spendere, nel vuoto di un pensiero, inchiodato sopra un banco davanti a un tema libero; tra sigarette fumate nei bagni, tra facce autoritarie e compiacenti e merendine comprate e rubate. Un’ altra campanella e ancora giù ad inseguire albe e tramonti, porti , ponti e monti fino quasi a vedere gli orizzonti… Sdraiati a ribaltare il cielo e farlo assomigliare al mare, a ribaltare quel tappeto di mare per farne cielo da volare…cullati un po’ da QUESTA VITA ma ormai già pronti per guidarla…
E poi la prima volta, davanti a quel tramonto che sembrava spingere il giorno, il tempo e noi, allungando e allontanando i contorni di quel orizzonte che non avremo visto mai. Tra i se e i si di una sposa, sposi di decisioni affrettate o solo divine. E poi giorni di vite comprate, vendute, svendute su bancarelle che sparivano , quando non era più festa, e che sembravano volare o solo aspettare che volassero via, con questa fame di essere noi e questa smania nel petto a spingerci sempre più in là, anche tra le facce o sulle tracce dell’ altra gente. Tempeste a spengere fuochi e confondere lacrime e sorrisi, a spazzare via polvere dai ricordi quasi a farli più lucidi e vivi.
E poi a dare vita ed altri due nomi, e mai esperienza può essere più bella, per rinnovare energie a volte sfinite e stanche, forse solo nascoste tra nuvole e nebbie…tra tutte le cose che sembrano sparire lontano ma che non portano mai così lontano… O dove si vorrebbe…. E ancora corpi con quella voglia di darsi e di dirsi, a regalarci noi, quando già gli animi non parlavano più… di noi…
In questa età che sempre più bussa addosso, coi suoi giorni mangiati, in piedi, di corsa, ad asciugare i vecchi panni, evitando sempre nuovi inganni ed altri danni di questo affetto fatto a fette…a nascondere un’ anima nascosta e, quasi di nascosto, a guardarsi da qua… come un' ombra che non sa dove andrà finchè non si accende la luce di quella forza e la capacità di stupirsi ancora; e per cento volte spartire e sparire i ricordi di me… tutti rinchiusi in questa scatola di tempo virtuale…
Ancora qua, qualche anno in più e i primi capelli bianchi, come un vestito nuovo o qualcosa che nasce o si rinnova. Ricchi di un entusiasmo che ha valore solo quando si spende bene, come QUESTA VITA e questo sogno, che è diventato bisogno, forse solo di scappare via, a retromarcia per venirti a prendere, perché non sia futuro solo a metà o dove luce non sia solo quello che resta del triste luccichio di una strada dove ha piovuto da poco…
Resti di vite… se resti la…
Un bacio ai confini delle labbra e del cuore perchè QUESTA VITA ti aspetta …
Per continuare ancora a chiamarsi vita...
                                                      @Ale@   

Postato da: Ale52 a 23/06/2006 16:08 | link | commenti (23)

giovedì, 29 giugno 2006
[101] ... LA CARICA DEI 101...

Ho aspettato ancora un altro po’;

ho contato fino a cento e a poco è servito…

Ricomincia un altro tempo e un altro viaggio…

E’ stato importante anche non arrivare a niente,

se resta quella forza e quella voglia

di ripartire nuovamente...

Con un cucchiaio alla Totti

scavalcare anche questo tempo,

dove non sono riuscito ad andare al centro di quel cuore…

Vabbè… ripartiamo con ottimismo…

C’ è ancora tanta strada da fare,

perché, in fondo, resti nascosta senza neanche una risposta,

al punto da non meritare neanche mezza lacrima…

E’ tramontato un altro sogno,

di quelli la cui insana felicità fa star più male

di tanta sana malinconia.

E torno a sorridere,

di me, della mia dolce pazzia…

che pure mi ha portato fino qua…

Giro un’ altra pagina,

che sarà sempre da conservare,

pronto ad imbrattare un altro foglio

che chiamerò: domani

                                      @Ale@

Postato da: Ale52 a 29/06/2006 17:05 | link | commenti (35)