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Nome: Ale
Mi accarezzo il mento e, mentre sono fuori, sono dentro ad un remoto sito della mente, aperto un pò per caso, in questo corpo preso a nolo e sempre sotto sfratto. Tra i limiti del vero e dell' astratto...
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Otto settembre: armistizio.I tedeschi attaccano l'isola. Lero diviene un inferno di fiamme e di fuoco. I bombardamenti aerei distruggono ogni cosa, Portolago è divenuto un mucchio di macerie. I marinai italiani e le fanterie inglesi scrivono pagine di gloria nella difesa strenua ed eroica dell'ultima roccaforte dell'Egeo. I tedeschi, fatti arditi dalla facile conquista di Rodi, hanno occupato Coo e sono sbarcati a Calino. Lero resiste meravigliosamente ai duri colpi inferti dell'aviazione nemica, sulle macerie distrutte di Portolago, la bandiera italiana sventola come una sfida suprema al barbaro invasore. I nostri marinai si ripetono l'un l'altro: " I tedeschi non sbarcheranno, Lero non può essere che italiana, bisogna difenderla a qualunque costo". Gli Italiani sanno di combattere ora la loro guerra e sono pronti a qualsiasi prova. E la prova, durissima è venuta: Il 16 novembre, la bandiera bianca della resa sventola sul comando dell'isola. Il giorno dopo, tutti i superstiti sono riuniti dal nemico in un campo di concentramento nei pressi dell'idroscalo: Incomincia la dura prigionia. Da due mesi non vedo Atinaa......Una ragazzetta greca, venuta a trovare il suo fidanzato e che invano si affanna a ricercarlo attraverso la fitta siepe dei reticolati del campo, mi dice di averla veduta. Sta bene. ti cerca. Verrà più tardi. Ha sofferto molto. Povera bambina. Aveva ragione, era forse il mare, forse il tempo. Ho voglia di piangere, ma non posso. Sono un soldato, ed un soldato non piange. Bisogna dimostrarsi forte dinanzi al nemico..........
Taranto 7 febbraio 1945
Mio padre...
